<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giovane Italia Bat</title>
	<atom:link href="http://www.giovaneitaliabat.it/wp/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giovaneitaliabat.it/wp</link>
	<description>GI BAT</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 08:48:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>10 febbraio: noi ricordiamo!</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/11/10-febbraio-noi-ricordiamo/</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/11/10-febbraio-noi-ricordiamo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 08:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabat.it/wp/?p=55</guid>
		<description><![CDATA[Quest’anno la Giovane Italia della BAT intende ricordare l’eccidio delle Foibe rendendo omaggio ad una martire simbolo del dramma: Norma Cossetto. Una ragazza generosa e premurosa con tutti, di rara intelligenza, versatile e piena di vita. Un carattere forte e dignitoso, che la indurrà a respingere le meschine offerte di salvezza fatte dai comunisti. 23 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img class="alignleft" src="http://media5.picsearch.com/is?kUsEf3jU4K5E70ck6lW8U9F6b1bjuaGjSywI01SiI_M" alt="" width="128" height="85" />Quest’anno la Giovane Italia della BAT intende ricordare l’eccidio delle Foibe rendendo omaggio ad una martire simbolo del dramma: Norma Cossetto.</p>
<p>Una ragazza generosa e premurosa con tutti, di rara intelligenza, versatile e piena di vita. Un carattere forte e dignitoso, che la indurrà a respingere le meschine offerte di salvezza fatte dai comunisti. 23 anni e tante qualità, esemplare negli studi, nella musica, nell’arte, nello sport.</p>
<p>Il 26 settembre 1943 viene prelevata dalla sua abitazione in Santa Domenica di Visinada (territorio della Serenissima oggi occupato dalla Croazia), da una banda partigiana.</p>
<p>La sua colpa è quella di essere italiana. E da Italiana preferisce morire piuttosto che tradire la sua gente e la sua terra. Riportano i verbali di chi ha ricostruito gli eventi: “&#8230;nella notte dal 4 al 5 ottobre 1943, rinchiusa dai partigiani di Tito nella ex caserma dei Carabinieri di Antignana, fu fissata a un tavolo con legature alle mani e ai piedi e violentata per tutta la notte da 17 partigiani. Venne poi gettata nella foiba con un pezzo di legno conficcato nei genitali”.</p>
<p>Il suo corpo venne recuperato l’11 dicembre del 1943, dalla foiba di Surani, con evidenti segni di violenza. Mario Harzarich, comandante dei Vigile del fuoco di Pola, scrive: &#8220;Sceso nella voragine, dopo molte fatiche e grande pericolo per il continuo franare di terra e massi delle pareti, fui scosso, alla luce violenta della mia lampada, da una visione irreale. Stesa per terra con la testa appoggiata su un masso, con le braccia stese lungo i fianchi, quasi in riposo, nuda, giaceva una giovane donna. Era Norma Cossetto.”</p>
<p>Dopo 50 anni di silenzi e menzogne, nel 2005 l’allora presidente della repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi ha concesso alla giovane istriana la medaglia d’oro al valore civile con la seguente motivazione: “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba”.</p>
<p>Il movimento giovanile esprime grande soddisfazione per il lavoro del comitato 10 febbraio e dei suoi rappresentanti nonché per le iniziative che commemorano la tragedia delle foibe sul nostro territorio, soprattutto quelle nate su iniziativa dei comuni e delle scuole della provincia, a testimonianza del crescente radicamento della Giornata del Ricordo negli italiani.</p>
<p>In particolare evidenziamo l’iniziativa da parte della provincia Barletta – Andria – Trani che, in occasione del “Giorno del Ricordo”, ha calendarizzato una serie di eventi in commemorazione delle vittime delle foibe e dell&#8217;esodo giuliano-dalmata in collaborazione con la delegazione provinciale dell&#8217;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.).</p>
<p>Oltre la mostra fotografica allestita presso la Sala Consiliare della Provinciale la proiezione di un documentario storico, esprimiamo infine vivo apprezzamento per la sottoscrizione del Protocollo d&#8217;intesa tra la Provincia di Barletta &#8211; Andria &#8211; Trani  e l&#8217;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, per il ricordo di questa tragica pagina di Storia Nazionale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/11/10-febbraio-noi-ricordiamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giovane Italia Trinitapoli non dimentica il dramma delle Foibe</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/09/giovane-italia-trinitapoli-non-dimentica-il-dramma-delle-foibe/</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/09/giovane-italia-trinitapoli-non-dimentica-il-dramma-delle-foibe/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabat.it/wp/?p=52</guid>
		<description><![CDATA[“Un momento per non dimenticare il dramma dell’esodo e la tragedia delle foibe”, ecco il motivo che ha spinto la Giovane Italia di Trinitapoli a celebrare una giornata alle vittime della tragedia che ha colpito quasi settant’anni fa gli abitanti di Fiume, Istria e Dalmazia. I giovani di Trinitapoli terranno una serie di iniziative nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://ts2.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1622508377461&amp;id=085781c41aee969189debf048742b96b" alt="" width="190" height="151" />“Un momento per non dimenticare il dramma dell’esodo e la tragedia delle foibe”, ecco il motivo che ha spinto la Giovane Italia di Trinitapoli a celebrare una giornata alle vittime della tragedia che ha colpito quasi settant’anni fa gli abitanti di Fiume, Istria e Dalmazia.</p>
<p>I giovani di Trinitapoli terranno una serie di iniziative nella giornata di domenica 12 Febbraio;</p>
<p>Alle ore 11.00 ci sarà l’inaugurazione della manifestazione con l’apertura di una mostra video-fotografica in Viale Vittorio Veneto, seguirà alle ore 12.00 un corteo commemorativo che avrà conclusione in Via Isonzo, con lo scoprimento e la benedizione di una targa in onore dei Caduti delle Foibe.</p>
<p>Alla manifestazione prenderà parte l’amministrazione comunale, nonché numerose autorità provinciali e regionali e le forze dell’ordine.</p>
<p>“In questo giorno vogliamo commemorare migliaia dei nostri connazionali,  uccisi tra il 1943 e il 1947 in Friuli Venezia Giulia e Dalmazia dai partigiani slavi del regime comunista di Tito” – ha sottolineato il presidente della GI di Trinitapoli Carlo Giuliano – “Da sempre la Giovane Italia è stata attenta a questo tema, impegnandosi con varie iniziative  per non dimenticare una pagina nera della storia italiana”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/09/giovane-italia-trinitapoli-non-dimentica-il-dramma-delle-foibe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iniziative della Provincia Barletta &#8211; Andria &#8211; Trani per il 10 febbraio &#8220;Giorno del Ricordo&#8221;</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/09/iniziative-della-provincia-barletta-andria-trani-per-il-10-febbraio-giorno-del-ricordo/</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/09/iniziative-della-provincia-barletta-andria-trani-per-il-10-febbraio-giorno-del-ricordo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 20:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabat.it/wp/?p=49</guid>
		<description><![CDATA[In occasione del “Giorno del Ricordo” 10 febbraio 2012, in collaborazione con l&#8217;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.) &#8211; delegazione provinciale di Barletta Andria Trani, la nostra Provincia ha calendarizzato una serie di eventi commemorativi. Nei giorni 8, 9 e 10 febbraio, in Andria presso la Sala del Consiglio Provinciale di Piazza San Pio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://media4.picsearch.com/is?Dc5ezx3w6_BvUyQinVNyO3XhuXM4CJweFaAFGT_QeEg" alt="" width="105" height="128" /></p>
<p>In occasione del “Giorno del Ricordo” 10 febbraio 2012, in collaborazione con l&#8217;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.) &#8211; delegazione provinciale di Barletta Andria Trani, la nostra Provincia ha calendarizzato una serie di eventi commemorativi.</p>
<p>Nei giorni 8, 9 e 10 febbraio, in Andria presso la Sala del Consiglio Provinciale di Piazza San Pio X, sarà allestita la mostra fotografica che raccoglie immagini e didascalie della storia di quel periodo.</p>
<p>Inoltre, il giorno 10 febbraio alle ore 9,30, in seduta di Consiglio Provinciale,alla presenza delle autorità scolastiche invitate per l&#8217;occasione, verrà proiettato un documentario storico della durata di 15 minuti circa e si darà seguito alla sottoscrizione di un protocollo d&#8217;intesa tra la Provincia e l&#8217;ANVGD delegazione Bat che impegna l&#8217;Ente provincia e l&#8217;associazione a ricordare e divulgare annualmente questa tragica pagina di Storia Nazionale.</p>
<p>Seguiranno i saluti e gli interventi dei Presidenti del Consiglio e della Giunta Provinciale nonché del Delegato dell’ANVGD competente per territorio.</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/09/iniziative-della-provincia-barletta-andria-trani-per-il-10-febbraio-giorno-del-ricordo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vendola ha preferito ancora una volta le passerelle politiche piuttosto che dare risposte alle città in cui gli ospedali stanno chiudendo: vergona!</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/01/vendola-ha-preferito-ancora-una-volta-le-passerelle-politiche-piuttosto-che-dare-risposte-alle-citta-in-cui-gli-ospedali-stanno-chiudendo-vergona/</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/01/vendola-ha-preferito-ancora-una-volta-le-passerelle-politiche-piuttosto-che-dare-risposte-alle-citta-in-cui-gli-ospedali-stanno-chiudendo-vergona/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabat.it/wp/?p=47</guid>
		<description><![CDATA[Muore, lentamente e dolorosamente, la sanità in Puglia e a Trani ma a Nichi Vendola pare non importi. L’ultimo colpo di reni della città e del consiglio comunale di Trani è stato trattato da Vendola nei modi utilizzati da molto tempo a questa parte: pesci in faccia! Questo conferma la tesi che il Presidente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS5bCEsm6gROBf0h2839jOKEXGnHY7kyTZ31lGlggyb1fGnx_Td" alt="" width="225" height="225" /></p>
<p>Muore, lentamente e dolorosamente, la sanità in Puglia e a Trani ma a Nichi Vendola pare non importi.</p>
<p>L’ultimo colpo di reni della città e del consiglio comunale di Trani è stato trattato da Vendola nei modi utilizzati da molto tempo a questa parte: pesci in faccia!</p>
<p>Questo conferma la tesi che il Presidente della Regione dà spiegazioni solo agli adepti del suo partito, mentre riserva alle istituzioni e a tutti i cittadini di Trani incivili scorrettezze.</p>
<p>Ha preferito partecipare al Forum dei Beni Comuni tenutosi a Napoli sabato scorso per non perdersi la passerella politica con gli amici de Magistris e Pisapia. Meglio il piacere di vivere “le feste politiche” anziché adempiere al suo dovere di Presidente. Siamo curiosi di sapere Operamolla, Sel e Verdi e Italia dei Valori cosa ne pensano a riguardo.</p>
<p>Davide Basso, Presidente Provinciale Giovane Italia: “<em>l</em><em>a</em><em> politic</em><em>a</em> <em>Vendol</em><em>a</em><em> è peggio di un</em><em>a</em><em> c</em><em>a</em><em>l</em><em>a</em><em>mità n</em><em>a</em><em>tur</em><em>a</em><em>le per l</em><em>a</em><em> nostr</em><em>a</em><em> Regione. T</em><em>a</em><em>cere din</em><em>a</em><em>nzi </em><em>a</em><em>d un invito del consiglio comun</em><em>a</em><em>le di un</em><em>a</em><em> città su un tem</em><em>a</em><em> come quello dell’osped</em><em>a</em><em>le è il più m</em><em>a</em><em>c</em><em>a</em><em>bro gesto di umili</em><em>a</em><em>zione che un r</em><em>a</em><em>ppresent</em><em>a</em><em>nte di un’Istituzione poss</em><em>a</em><em> rivolgere</em>.” Fabrizio Sotero, Presidente Regionale Giovane Italia dichiara: “<em>l’</em><em>a</em><em>ssenz</em><em>a</em><em> del presidente dimostr</em><em>a</em><em> un</em><em>a</em><em> chi</em><em>a</em><em>r</em><em>a</em><em> fug</em><em>a</em><em> d</em><em>a</em><em>lle proprie respons</em><em>a</em><em>bilità. L</em><em>a</em><em> su</em><em>a</em><em> </em><em>a</em><em>ssenz</em><em>a</em><em> è indic</em><em>a</em><em>tiv</em><em>a</em><em> qu</em><em>a</em><em>nto quell</em><em>a</em><em> del neo </em><em>a</em><em>ssessore region</em><em>a</em><em>le. Assenz</em><em>a</em><em> quest’ultim</em><em>a</em><em> giustific</em><em>a</em><em>t</em><em>a</em><em> d</em><em>a</em><em> Gorgoni d</em><em>a</em><em>l f</em><em>a</em><em>tto che è un neo</em><em>a</em><em>ssessore region</em><em>a</em><em>le e come t</em><em>a</em><em>le non h</em><em>a</em><em> </em><em>a</em><em>vuto il tempo di org</em><em>a</em><em>nizz</em><em>a</em><em>re il m</em><em>a</em><em>teri</em><em>a</em><em>le. In re</em><em>a</em><em>ltà tutti s</em><em>a</em><em>ppi</em><em>a</em><em>mo che è dirigente dell’ARES e con l’ex </em><em>a</em><em>ssessore Fiore h</em><em>a</em><em> red</em><em>a</em><em>tto l’</em><em>a</em><em>ttu</em><em>a</em><em>le pi</em><em>a</em><em>no osped</em><em>a</em><em>liero. Un motivo in più per grid</em><em>a</em><em>re l</em><em>a</em><em> nostr</em><em>a</em><em> vergogn</em><em>a</em><em>.”</em></p>
<p>Il tempo delle parole è finito e i cittadini, i pugliesi e i tranesi in particolare hanno bisogno di risposte<br />
certe che avrebbero potuto avere domenica scorsa, ma Vendola ha preferito fuggire.</p>
<p>Se le critiche si levano anche da chi spesso difende le sue scelte e parole, stavolta Nichi l’ha fatta davvero grossa.</p>
<p>Dieci, cento, mille volte: VERGOGNA!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/02/01/vendola-ha-preferito-ancora-una-volta-le-passerelle-politiche-piuttosto-che-dare-risposte-alle-citta-in-cui-gli-ospedali-stanno-chiudendo-vergona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nasce il movimento dei Forconi. Scoppia la rivoluzione in Sicilia.</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/24/nasce-il-movimento-dei-forconi-scoppia-la-rivoluzione-in-sicilia/</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/24/nasce-il-movimento-dei-forconi-scoppia-la-rivoluzione-in-sicilia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabat.it/wp/?p=44</guid>
		<description><![CDATA[E’ scoppiata la rivoluzione nell’estremo sud dell’Italia. Tutto parte dalla Sicilia. Protagonista assoluto di questo boom popolare un gruppo composto da autotrasportatori,agricoltori, braccianti, studenti e semplici cittadini. Si fanno chiamare “Movimento dei forconi”. All’inizio tutti i media gli hanno dato poca importanza pensando che sarebbe durato poco, che avrebbero subito marcia indietro, che fossero uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E<img class="alignleft" src="http://news.google.it/news/tbn/R7q7rseJXhYJ" alt="" width="80" height="53" />’ scoppiata la rivoluzione nell’estremo sud dell’Italia. Tutto parte dalla Sicilia. Protagonista assoluto di questo boom popolare un gruppo composto da autotrasportatori,agricoltori, braccianti, studenti e semplici cittadini. Si fanno chiamare “Movimento dei forconi”. All’inizio tutti i media gli hanno dato poca importanza pensando che sarebbe durato poco, che avrebbero subito marcia indietro, che fossero uno dei tanti movimenti che nascono e muoiono nel giro di pochi giorni. Invece, in pochi giorni di mobilitazione, il movimento è riuscito a bloccare i rifornimenti causando persino la mancanza di merci e generi di prima necessità(dagli alimenti al carburante) mettendo in ginocchio l’intera Sicilia. Il consenso popolare non ha tardato a mancare, anzi, il movimento sta dimostrando di avere la capacità di consenso e di aderenti su tutto il territorio nazionale. Si pensa infatti che lo stesso possa essere imitato in altre parti d’Italia proprio per trovare una via d’uscita dalla crisi. Tra i loro leader spuntano i nomi di Martino Morsello e Mariano Ferro: il primo, secondo alcune indiscrezioni, è molto vicino al movimento politico Forza Nuova(tra l’altro partecipante alla manifestazione del movimento dei forconi) ed è stato soggetto di pesanti critiche per il fatto che ci fosse l’infiltrazione della mafia. Il secondo,invece, è stato sostenitore del Mpa di Raffaele Lombardo. E’ curioso: fino a pochi mesi fa era un sostenitore del governo siciliano e adesso diventa un “paladino della giustizia” pronto a tutto per il bene del popolo sfruttato. Uno dei motivi che ha fatto sorgere il movimento è stato lo sperpero di denaro da parte del governatore siciliano nei fondi FAS mai utilizzati che avrebbero dovuto permettere il miglioramento della situazione economica della Sicilia. Uno dei meriti più lungimiranti del Movimento dei forconi  è quello di aver portato all’attenzione dell’opinione pubblica una serie di temi drammatici che sta affliggendo il nostro paese e che impongono alla politica un intervento immediato e armato di decisioni. Questo capitolo della storia italiana non può essere appeso al muro perché il silenzio ha dominato per settimane sul malcontento di tutti gli  italiani e finalmente qualcuno ha fatto rumore. Chi ha il forcone dalla parte del manico,non può uccidere nessuno…ma può gridare il suo grido di battaglia e può spogliare la verità dal mantello della chiacchiera politica dominante nell’isola. Speriamo che non  sia stato fatto “tanto rumore per nulla”.</p>
<p>Umberto Antonacci</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/24/nasce-il-movimento-dei-forconi-scoppia-la-rivoluzione-in-sicilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Giovani Democratici abbandonano le primarie e tornano ai tempi del PCI.</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/18/i-giovani-democratici-abbandonano-le-primarie-e-tornano-ai-tempi-del-pci/</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/18/i-giovani-democratici-abbandonano-le-primarie-e-tornano-ai-tempi-del-pci/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 21:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabat.it/wp/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[Scelta un po’ rude, forse troppo ma è questa: la direzione nazionale dei Giovani Democratici ha deciso di abolire le primarie per la scelta del nuovo segretario nazionale, ritornando ad utilizzare il vecchio sistema del Pci-Pds, basato su mozioni slegate dalle candidature a segretario; Dunque tutto verrà deciso “a porte chiuse” da una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQn7hfvx2L1zrN7laAra7MtbtZEQBPqkE4-0KSSnXN7Jl6HeqOC" alt="" width="225" height="224" />Scelta un po’ rude, forse troppo ma è questa: la direzione nazionale dei Giovani Democratici ha deciso di abolire le primarie per la scelta del nuovo segretario nazionale, ritornando ad utilizzare il vecchio sistema del Pci-Pds, basato su mozioni slegate dalle candidature a segretario; Dunque tutto verrà deciso “a porte chiuse” da una serie di delegati, a fine congresso (che si terrà in primavera).</p>
<p>Fausto Raciti, attuale segretario nazionale,dichiara di essere d’accordo su questa nuova modalità senza negare la possibilità di dire la propria a chi non è d’accordo, ma rinnega il fatto che è grazie alle primarie del 2008 (anno del primo congresso dei Giovani Democratici) se oggi è segretario nazionale. C’è forse qualcosa sotto le strane dichiarazioni di Raciti? Ebbene si! E’ in faida con Brando Benifei ,bersaniano, il quale ha presentato la sua candidatura in vista del prossimo congresso con la firma di ben cinquanta dirigenti nazionali. Ma in tutta questa storia che fine hanno fatto i migliaia di giovani militanti del centro-sinistra? Sono d’accordo o no con i loro dirigenti? I dirigenti hanno sentito la loro voce?</p>
<p>Pare sia scoppiata una guerra di polemiche tra gli esclusi dal congresso via web sopratutto su face book, incolpando la dirigenza del Partito Democratico.</p>
<p>Evidentemente Matteo Renzi non aveva tutti i torti quando dichiarava di cambiare le frontiere generazionali e di lasciare il posto di comando a gente più giovane. Fatto sta che quello che è stato compiuto è un grande passo indietro e che evidentemente se si vuole tornare “ai bei tempi del Pci” non si può parlare di Partito Democratico.</p>
<p>La parola “democratico” è stata solo un pretesto per colorare eventi,propaganda di partito e manifesti, non certo un concetto da rendere tale l’attuale centro-sinistra(se si può chiamare ancora così).</p>
<p>Enunciano a voce alta di lavorare per il futuro,di essere all’avanguardia nelle idee e di avere sempre “le proposte pronta da servire su un piatto d’argento” così come nel lontano 1997 un manifesto del Pds rifletteva le parole”Il futuro entra in noi molto prima che accada”. Ma le parole,spesso,valgono molto di meno rispetto ai fatti accaduti. Chiamateli giovani… ma non democratici.</p>
<p>Umberto Antonacci</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/18/i-giovani-democratici-abbandonano-le-primarie-e-tornano-ai-tempi-del-pci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L ennesimo schiaffo ai Pugliesi!</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/17/lennesimo-schiaffo-ai-pugliesi/</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/17/lennesimo-schiaffo-ai-pugliesi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabat.it/wp/?p=36</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovaneitaliabat.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/LOCANDINA-Vendola.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-37" title="LOCANDINA Vendola" src="http://www.giovaneitaliabat.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/LOCANDINA-Vendola-716x1024.jpg" alt="" width="600" height="858" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/17/lennesimo-schiaffo-ai-pugliesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Barletta, l antenna di viale Ippocrate nel triangolo del panico elettromagnetico</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/16/barletta-l%e2%80%99antenna-di-viale-ippocrate-nel-triangolo-del-panico-elettromagnetico/</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/16/barletta-l%e2%80%99antenna-di-viale-ippocrate-nel-triangolo-del-panico-elettromagnetico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabat.it/wp/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[Riportiamo un articolo della testata on line &#8220;Barlettalife&#8221; contenente gli interventi di Angelo Maldari e Dario Damiani. &#8220;È fisicamente rappresentato in redazione il triangolo di cui ci occuperemo in questo servizio. Michele Caporusso, operatore presso un&#8217;azienda ubicata nel complesso di viale Ippocrate. Geremia Gorgoglione, figlio titolare di un&#8217;altra azienda presente nel famigerato triangolo. Angelo Maldari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo un articolo della testata on line &#8220;Barlettalife&#8221; contenente gli interventi di Angelo Maldari e Dario Damiani.</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://m1.barletta.gocity.it/library/media/mfront_antennaviaippocrate.jpg" alt="" width="300" height="200" />&#8220;È fisicamente rappresentato in redazione il triangolo di cui ci occuperemo in questo servizio. Michele Caporusso, operatore presso un&#8217;azienda ubicata nel complesso di viale Ippocrate. Geremia Gorgoglione, figlio titolare di un&#8217;altra azienda presente nel famigerato triangolo. Angelo Maldari, che abita nei pressi di via papa Giovanni XXIII. Tre voci preoccupate del futuro di questo pezzo di città deturpato esteticamente e avvolto da elevata incidenza di campi elettromagnetici. Rappresentano, intervenendo in redazione, preoccupazioni non demagogiche, non idealistiche ma comprovate da selettivi rapporti scientifici che nel tempo hanno raccolto e che nel tempo raccoglieranno. Rilevante e mirata è la dichiarazione che ci porta Angelo Maldari, dirigente provinciale della Giovane Italia con delega ambiente e salute, che circoscrive tutte le anomalie e le imperfezioni ambientali del triangolo di cui ci occupiamo in questo servizio, e ci racconta: «più che anomalie, bisogna ricordare che in una notizia di ieri del Ministero della Salute, viene rilanciato con fragore l&#8217;allarme per i più piccoli, che usano mezzi di comunicazione di massa come fossero normali giocattoli. Il campo elettromagnetico già presente in zona è molto elevato, poiché da documentazioni scientifiche ancora ufficiose risulta un&#8217;elevata incidenza dei campi elettromagnetici con conseguenti manifestazioni di gravi danni alla salute già evidenziati nei decenni scorsi. Si chiede pertanto un monitoraggio continuo della zona per prevenire danni irreversibili alla salute una volta attivato il nuovo ripetitore. Da studi condotti da illustri ingegneri, medici e fisici, si è dedotto che la città ideale sarebbe quella che non supera un livello campi elettromagnetici di 4 Volt/metro, anziché il limite imposto dalle attuali normative vigenti di 6 Volt/metro. In via papa Giovanni XXIII, documentazione alla mano, in una rilevazione, è stato rilevato un valore di 4.73 Volt/metro. Per cui l&#8217;implementazione farà aumentare in modo ulteriore questi livelli».</p>
<p><em>Rivolgiamo una domanda ad Angelo Maldari.</em></p>
<p><strong>La ringraziamo per essere venuto in redazione a Barlettalife. Lei è portatore anche di lamentele e rimostranze da parte della cittadinanza?</strong><br />
Si, l&#8217;incidenza di importanti malattie in quella zona è particolarmente elevata, e la rappresento sia a nome della cittadinanza, sia a nome della mia famiglia, perché una mia parente è stata direttamente interessata da un tumore, guarito grazie a tempestive cure mediche. Basta pensare ai tanti casi di persone colpite dai tumori soprattutto in via Rossini, via Papa Giovanni XXIII, via Amendola, molti dei quali riguardanti la parte più giovane della cittadinanza. Il buon senso doveva portare l&#8217;amministrazione attuale, visto che il sindaco Maffei aveva fatto sospendere i lavori, di leggere più attentamente i dati, in virtù del fatto che i lavori sono stati ritardati sull&#8217;interramento degli elettrodotti, che doveva avvenire entro il 2012. Per cui, magari, prima di completare l&#8217;installazione dell&#8217;antenna, sarebbe stato plausibile aspettare l&#8217;interramento di tali elettrodotti, che riduce di oltre il 70% il campo elettromagnetico.</p>
<p><em>Rivolgiamo ora una domanda a Michele Caporusso, animatore del gruppo facebook BarlettaH24. In merito alla protesta dal suo gruppo realizzata sabato 19 novembre.</em></p>
<p><strong>Ci saranno ulteriori azioni, o qualsivoglia protesta viene da voi ritenuta oramai vana?</strong><br />
Giammai, il momento di protesta è stato un momento per intercettare i cittadini, per manifestare il nostro rigetto, interpellando delle diverse figure tecniche e professionali. Proseguiremo nella contestazione che riterremo legittima contro l&#8217;insorgenza improvvisa di questo fungo elettromagnetico, che oltretutto deturpa l&#8217;estetica di un triangolo già vessato da atavici problemi. Certamente non scenderemo nuovamente in piazza. Vogliamo continuare a mantenere viva l&#8217;attenzione sul tema, in modo che la vicenda si sposti nelle aule oportune, perché per noi il problema può essere risolto. Anche tramite la partecipazione di risorse private si potrebbe cercare di porre rimedio al problema.</p>
<p><strong>Consigliere Damiani, in redazione Michele, Geremia e Angelo, sicuramente suoi amici, sono rappresentativi di un numero più ampio di altri amici. La domanda è semplice. Lei dov&#8217;era?</strong><br />
Sono sempre stato attento alla problematica dell&#8217;inquinamento elettromagnetico della zona, in primis come residente, poi come cittadino e amministratore della città. Sono stato anche in passato un forte animatore di movimenti per l&#8217;interramento degli elettrodotti. Qui vi racconto un aneddoto: aver animato 15 anni fa tali movimenti per l&#8217;elettrodotto, l&#8217;aver votato a favore dell&#8217;interramento nel 2009 nel Consiglio Comunale, poi a ritrovarmi come assessore alla Provincia ad rilasciare delle autorizzazioni in merito all&#8217; interramento, mi rende certamente protagonista di questa vicenda. Ma in merito al fungo elettromagnetico, purtroppo, si è trattato di un&#8217;autorizzazione, rilasciata con silenzio/assenso a fine 2010 in seguito alla richiesta dell&#8217;operatore telefonico, con una procedura che ha seguito un iter strettamente gestionale del dirigente all&#8217;ambiente. Ecco perché è passata anche molto inosservata questa tematica, non essendo stata portata all&#8217;attenzione di quelle che sono le varie componenti politiche presenti nell&#8217;assise comunale. &#8220;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabat.it/wp/2012/01/16/barletta-l%e2%80%99antenna-di-viale-ippocrate-nel-triangolo-del-panico-elettromagnetico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

