Nasce il movimento dei Forconi. Scoppia la rivoluzione in Sicilia.
By admin | gennaio 24, 2012
E’ scoppiata la rivoluzione nell’estremo sud dell’Italia. Tutto parte dalla Sicilia. Protagonista assoluto di questo boom popolare un gruppo composto da autotrasportatori,agricoltori, braccianti, studenti e semplici cittadini. Si fanno chiamare “Movimento dei forconi”. All’inizio tutti i media gli hanno dato poca importanza pensando che sarebbe durato poco, che avrebbero subito marcia indietro, che fossero uno dei tanti movimenti che nascono e muoiono nel giro di pochi giorni. Invece, in pochi giorni di mobilitazione, il movimento è riuscito a bloccare i rifornimenti causando persino la mancanza di merci e generi di prima necessità(dagli alimenti al carburante) mettendo in ginocchio l’intera Sicilia. Il consenso popolare non ha tardato a mancare, anzi, il movimento sta dimostrando di avere la capacità di consenso e di aderenti su tutto il territorio nazionale. Si pensa infatti che lo stesso possa essere imitato in altre parti d’Italia proprio per trovare una via d’uscita dalla crisi. Tra i loro leader spuntano i nomi di Martino Morsello e Mariano Ferro: il primo, secondo alcune indiscrezioni, è molto vicino al movimento politico Forza Nuova(tra l’altro partecipante alla manifestazione del movimento dei forconi) ed è stato soggetto di pesanti critiche per il fatto che ci fosse l’infiltrazione della mafia. Il secondo,invece, è stato sostenitore del Mpa di Raffaele Lombardo. E’ curioso: fino a pochi mesi fa era un sostenitore del governo siciliano e adesso diventa un “paladino della giustizia” pronto a tutto per il bene del popolo sfruttato. Uno dei motivi che ha fatto sorgere il movimento è stato lo sperpero di denaro da parte del governatore siciliano nei fondi FAS mai utilizzati che avrebbero dovuto permettere il miglioramento della situazione economica della Sicilia. Uno dei meriti più lungimiranti del Movimento dei forconi è quello di aver portato all’attenzione dell’opinione pubblica una serie di temi drammatici che sta affliggendo il nostro paese e che impongono alla politica un intervento immediato e armato di decisioni. Questo capitolo della storia italiana non può essere appeso al muro perché il silenzio ha dominato per settimane sul malcontento di tutti gli italiani e finalmente qualcuno ha fatto rumore. Chi ha il forcone dalla parte del manico,non può uccidere nessuno…ma può gridare il suo grido di battaglia e può spogliare la verità dal mantello della chiacchiera politica dominante nell’isola. Speriamo che non sia stato fatto “tanto rumore per nulla”.
Umberto Antonacci

GiovenTV
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